PAGINA FACEBOOK AZIENDALE: COME GESTIRLA IN MODO EFFICACE​

Pagina Facebook aziendale:
come gestirla in modo efficace

Una valida strategia di marketing, che punti a incrementare la visibilità di un brand e le vendite dei relativi prodotti, deve necessariamente comprendere (ormai) un buon utilizzo dei social network, in primis di Facebook.
Se, fino a qualche anno fa, le aziende erano ancora abbastanza scettiche su questo aspetto, adesso non possono proprio farne a meno: i social, infatti, hanno la capacità di raggiungere un pubblico vasto e variegato, non necessariamente circoscritto alla propria zona di origine e di aiutare anche le attività più piccole a esporsi e a valorizzare le loro potenzialità.
Come per tutti gli strumenti di comunicazione, anche per Facebook (e per i social in generale) vale la regola dell’utilizzo intelligente: studiare il proprio target di riferimento, creare contenuti interessanti in modo da coinvolgerlo e, successivamente, spingerlo a compiere un’azione (solitamente l’acquisto). Tutto questo non si rivela sempre facile, soprattutto se la gestione (in questo caso) della pagina non viene effettuata da professionisti e solo a seguito di una strategia ben formulata, con step e obiettivi ben precisi.

10 consigli per gestire una pagina Facebook aziendale

Per ottenere ottimi risultati attraverso Facebook è possibile seguire alcuni semplici consigli, da tenere a mente sia prima di iniziare una nuova avventura, sia durante un percorso già iniziato.

Ecco 10 suggerimenti interessanti:

1. Analisi dei competitor

Quando ci si approccia a un nuovo cliente e, magari, non si conosce molto bene il suo settore di riferimento, analizzare i competitor presenti sul mercato è sempre un passo ingegnoso. In questo modo, infatti, si può valutare in che modo gli altri si sponsorizzano, si presentano, si valorizzano attraverso una pagina Facebook e, allo stesso tempo, in cosa peccano o sono manchevoli. Potrebbe essere un’ottima strategia, ad esempio, colmare le loro lacune o proporre qualcosa di opposto proprio per catturare l’attenzione.

2. Creare un piano editoriale

Il piano editoriale (PED) è fondamentale per chi gestisce una pagina Facebook per diversi motivi:

  • permette di seguire una cadenza ben precisa di pubblicazione dei contenuti;
  • divide i compiti, evitando confusione;
  • consente di impostare gli argomenti in modo bilanciato e intelligente;
  • si presta come “accordo” tra cliente e fornitore.

Il suo contenuto deve essere, ovviamente, studiato sulla base delle caratteristiche del brand e degli obiettivi che si intendono raggiungere. Ad esempio: se si intende aumentare il bacino di utenza, magari attraverso una campagna like, allora bisognerà contemplare dei post prettamente di branding, che puntino a sottolineare i vantaggi e le peculiarità.

3. Realizzare contenuti di qualità

A loro volta, i post devono essere creati a partire dal contenuto: inutile pubblicare foto “carine” ma non pertinenti alla realtà dell’azienda, piuttosto molto meglio utilizzare più creatività e dare risalto ai valori dello staff, alla qualità dei prodotti, alla professionalità del servizio offerto. I contenuti sono indispensabili per rendere accattivante la pagina e convincere un utente non solo a mettere un semplice “mi piace”, ma anche a seguire e interagire in modo duraturo e costante.

4. Parola d’ordine: chiarezza!

I social non sono fatti per il “burocratese”: utilizzare parole difficili, concetti strani o fuorvianti allontanano l’utente perché lo spaventano. Il segreto sta nell’optare per un linguaggio semplice, friendly, a portata di mano, che possa essere di facile comprensione per chiunque. La trasparenza ripaga sempre e coinvolgere gli interlocutori permette loro di sentirsi a proprio agio e di esprimersi liberamente.

5. Rispondere con rapidità

Se si riesce nell’impresa di creare una forte interazione con il proprio bacino di utenti, metà dell’opera è stata praticamente compiuta; l’altra metà prevede, però, di “coccolare” i propri seguaci e di essere presenti il più possibile. Bisogna fare attenzione, quindi, ai commenti lasciati nei post o ai messaggi inviati in privato, soprattutto se contengono richieste di informazioni.
Una risposta celere è sintomo di professionalità e disponibilità, aspetti che chiunque ricerca specialmente prima di compiere un acquisto.

6. Occhio alle critiche

Il mondo dei social è bello perché è vario ma, spesso, ci si imbatte nei tipici “criticoni” che possono alimentare dibattiti poco piacevoli all’interno della pagina. Il modo migliore per tenere la situazione sotto controllo è rispondere con gentilezza, anche ai commenti negativi. Mentre la non risposta potrebbe passare come un tacito consenso o, al contrario, controbattere a tono potrebbe apparire come uno stare sulla difensiva, la risposta gentile si rivela l’arma migliore: il “nemico”, nella maggior parte dei casi, non ha una motivazione specifica per muovere una critica o, se ce l’ha, avrà modo di spiegarsi e cambiare idea.

7. No alla fake news

In fatto di notizie, il web è un mare aperto dove si rischia di naufragare travolti da bugie e racconti di pura fantasia. Quando si gestisce una pagina aziendale, bisogna fare molta attenzione a tutto ciò: un passo falso potrebbe costare la reputazione del brand. Di conseguenza, è giusto tenersi aggiornati e aggiornare i propri utenti in caso di novità nel proprio settore, ma solo a seguito di un’attenta verifica di quanto si intende pubblicare (e divulgare).

8. Aggiornare regolarmente

Se si decide di creare e gestire una pagina Facebook, poi lo si deve fare e anche con una certa costanza. Un utente che si trova su una pagina completamente vuota o con aggiornamenti sporadici avrà pochi motivi per appassionarsi o continuare a seguire. E qui ci si ricollega al piano editoriale: seguendolo e rispettandolo, anche l’utente adotterà l’abitudine di “spulciare” tra le novità in cerca di qualcosa di interessante.

9. Scrivere in lingua italiana corretta

Il fatto di scrivere per il web e non per un compito in classe non implica l’esclusione della grammatica italiana, anzi; scrivere correttamente, con una punteggiatura adeguata,
concordando soggetto e predicato e coniugando perfettamente i tempi verbali, non solo attirerà maggiore attenzione ma eviterà anche gli attacchi dai temibili “grammarnazi” (coloro che aspettano solo un passo falso per sfoggiare una lezione di italiano con tanto di riferimenti ai siti di Treccani e Zanichelli).

10. Eseguire e analizzare i report

In ultimo, uno strumento molto interessante fornito da Facebook stesso riguarda la reportistica:
questa è in grado di evidenziare aspetti legati alla navigazione degli utenti, alla loro interazione, ai loro orari e alle loro preferenze. I dati possono aiutare a migliorare il piano editoriale, modificando gli orari di pubblicazione (ad esempio) o a preferire un contenuto a un altro in base ai like/commenti ricevuti. Soddisfare i propri utenti è l’obiettivo principale e la statistica, in questo caso, è davvero imbattibile!